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Nuovo Direttorio Liturgico Pastorale: in vigore con la prima domenica di Quaresima







Il 14 febbraio 2016, prima domenica di Quaresima, entra in vigore, su disposizione del nostro vescovo Francesco, il Direttorio Liturgico Pastorale. Il testo, consegnato all’intera Diocesi ed in particolare ai sacerdoti, alle comunità parrocchiali e ai gruppi liturgici, è frutto di un cammino lungo e significativo, scandito da tappe salienti. 
 
A partire dalla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium (4 Dicembre 1963), la Chiesa ha intrapreso in ambito liturgico un’accurata e attenta opera di riforma, con l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva e consapevole di tutti i credenti alle celebrazioni. Si avvertiva come urgenza la necessità di favorire, attraverso una liturgia ben vissuta, l’incontro di tutti con il Risorto, vivo e operante nella comunità che si riunisce nell’ascolto della Parola, nello spezzare il Pane, nella condivisione della preghiera.
 
Il Direttorio si inserisce nel percorso avviato dal Concilio, condividendone le linee portanti. Esso cerca inoltre di tradurre le indicazioni dell’ultimo Sinodo diocesano (2007) dedicato alla parrocchia, per quanto concerne la tematica liturgica. A conclusione del Sinodo, la nostra Diocesi promulgò un Direttorio Liturgico ad experimentum, chiedendo alle comunità di attuarne le disposizioni, verificandone la bontà e segnalando eventuali criticità. Il cammino di revisione si è fatto più intenso nello scorso Anno Pastorale, sollecitato dalle indicazioni contenute nella Lettera del vescovo Francesco, Donne e uomini capaci di Eucaristia, ed ha coinvolto soprattutto gli animatori liturgici, incontrati dal Vescovo durante la visita vicariale.
 
Il Direttorio Liturgico Pastorale è quindi frutto di un cammino e desidera porsi a servizio della comunione ecclesiale. L’intera comunità dei fedeli è quindi invitata a mettersi alla scuola della liturgia, nei molteplici e svariati servizi suscitati dallo Spirito Santo. Come ci suggeriva il Concilio Vaticano II, la liturgia è da riscoprirsi come fonte e culmine della vita cristiana: da essa scaturisce come da una fonte la forza dell’amore gratuito di Dio e ad essa tende tutta l’attività della Chiesa, chiamata a condurre ogni uomo ed ogni donna nell’abbraccio della Trinità.
 
Come ricordato nella Premessa al Direttorio, «la liturgia è sempre relativa alla carità; essa trova il suo senso in riferimento a Dio, carità infinita, essendo rendimento di grazie a Colui che, per amore, ha donato tutto se stesso. La liturgia è poi per il bene della Chiesa, essendo via per la santificazione dei fedeli, perenne fonte di grazia, alimento e sostegno per ogni opera di misericordia».
 
La speranza è che ciò si possa realizzare sempre ed in modo speciale in questo Anno di grazia, per essere espressione della Misericordia di Dio, celebrata ed accolta nella liturgia.
 
Il volume è acquistabile presso le librerie (Buona Stampa o Paoline) o in Curia.
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